classe Esploratore - Navi Italiane

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Queste nuove unita` privilegiano al massimo la semplicita` e l'economicita` di impiego. Dotate di un equipaggio molto limitato, sono state concepite in modo da poter essere utilizzate in tutti quei compiti del tempo di pace riconducibili, in sostanza, a missioni di pattugliamento in una fascia di mare estesa fino a 60/80 miglia dalla costa quali:

- supporto ad operazioni di "Peace-Keeping" o di cooperazione;

- missioni di concorso per fronteggiare emergenze interne quali antimmigrazione o contrasto a traffici illeciti.

Le caratteristiche tecniche delle nuove unita`, in particolare l' impiego di scafo in acciaio Fe42B anziché in legno e le sovrastrutture in lega leggera permetteranno di ridurne notevolmente i costi per il loro supporto. Sono dotate di impianto di stabilizzazione attiva e di pinne laterali. La potenza elettrica di bordo e` fornita da due gruppi alternatori da 135 Kw.

Inoltre, la tabella d'armamento dei nuovi pattugliatori e` stata strutturata avendo come riferimento la missione tipo, cioe` uscite giornaliere, riducendo in maniera significativa (40%) il numero dei membri dell'equipaggio. Esiste tuttavia la possibilita` logistica di integrare l'equipaggio in caso di missione diverse e prolungate.

Per queste caratteristiche le unita` della classe "Esploratore" sono prevalentemente destinate ad operare nelle acque del Mar Rosso, a Sharm el Sheik, all'interno della "Multinational Force and Observers" istituita nel lontano 1982 e che ha visto la Marina Militare Italiana gia` impegnata con unita` della classe "Alberi" ("Bambu`", "Mogano", "Palma" e "Mango") oramai gia` radiati.

Motti:
Esploratore - Videx post fata surgo
Sentinella - All'erta sto'
Vedetta - Cor meum vigilat
Staffetta - Ubi navis ibi Patria

_ NAVE ESPLORATORE _

 
 



Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2010      




 
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